5O SFUMATURE DI CREATIVITA' con la scrittrice MARIANNA GUIDA


SINOSSI
PER UNA VITA ANCORA
Di Marianna Guida
Alberto Ferretti ha avuto molto dalla vita, una carriera brillante come cardiochirurgo, una casa accogliente in uno dei più bei quartieri di Napoli, una moglie affascinante e due bambini. Tutto sembra scorrere tranquillo, anche se intervallato da qualche tensione e discussione con la moglie Marisa. La donna, infatti, appare insoddisfatta del ruolo di vestale familiare dentro cui si è lasciata intrappolare. Anche per Alberto la perfezione della sua esistenza mostra delle crepe sotto la vernice del benessere.
Per sfuggire alla monotonia e allo stress, i due organizzano un week end in montagna, insieme con i bambini e con la domestica. Qui, tuttavia, la crisi fra i due, fino ad allora tenuta a bada dalle convenzioni sociali a cui sono entrambi avvinti, esplode. In seguito a un grave incidente stradale nel quale una bambina ha perso la vita, Alberto altera la scena del sinistro e successivamente prova a insabbiare la faccenda. La fa franca e la vita della famiglia riprende, almeno apparentemente, il suo corso abituale. Un anno dopo Alberto intreccia una relazione con una giovane donna che sarà in grado di restituire una direzione alla sua esistenza e la gioia dell'abbandono alla vita. Ma lui non saprà conservare questo dono che la sorte aveva in serbo per lui.
Successivamente, l'incontro in ospedale con un'anziana donna, che si rivelerà essere la nonna della bambina che aveva perso la vita nell'incidente, risveglia in Alberto tutti i suoi demoni e l'angoscia da controllo. Teme, infatti, che la donna sia tornata dal passato per smascherarlo e da qual momento il terrore che quella evenienza possa verificarsi moltiplica tutti i suoi sintomi nevrotici. La sua vita va in frantumi, travolgendo anche il matrimonio. Alberto stringe i denti continuando la sua lotta ma, alla fine, è costretto a guardarsi allo specchio e a riconoscere la falsità di tutta l'impalcatura della sua vita. Ed è nella perdita di tutti i suoi punti di rifermento che Alberto inizia a "vedere", riconoscendo l'enormità di quello che era successo la sera dell'incidente. L'intero suo mondo vacilla e Alberto scopre sulla sua pelle il peso di una vita condotta all'insegna della manipolazione. Grazie a un teso dialogo con l'anziana, che in questa occasione è stato lui a cercare, Alberto riesce a guardare dentro l'abisso e a riconoscere il germoglio di un'identità nuova, non dominata dalla paura di perdere i propri privilegi. E anche con l'ex moglie riesce a stabilire un contatto che, pur nell'accettazione della separazione, lo conduce a scoprire l'importanza di un sentimento che continuerà, anche se lontano dalla convivenza. Nell'epilogo Alberto avrà modo di riflettere su quanto siano vicine fallimento e rinascita. Su una panchina in una delle strade panoramiche della città racconterà infatti a una donna passata lì per caso di aver visto Diana, la donna che aveva amato, con un bambino. Pur ignorando se quel bambino sia suo o meno, in lui riconosce l'uomo nuovo, l'uomo che verrà.
