50 SFUMATURE DI CREATIVITA' con la scrittrice ANNA MARIA FUNARI


BIOGRAFIA
Mi chiamo Anna Maria FUNARI, sono nata a Piacenza il 10 maggio 1961, romana di adozione e fieramente marchigiana di origine. Ho fatto studi tecnici che nulla hanno a che vedere col mondo della scrittura, né tantomeno con il settore in cui ho lavorato fino ad ottobre 2023, quando poi ho raggiunto l'agognato traguardo della pensione.
Anche nel periodo in cui il lavoro mi ha costretto a essere razionale, non ho mai smesso di sognare; mi considero una sorta di Peter Pan al femminile e sono curiosa del mondo; amo viaggiare e imparare ciò che di buono può venire da ogni contatto con l'esterno. Non considero l'età un limite ma solo un numero con un'importanza molto relativa.
Al mio attivo ho già
diverse pubblicazioni, sia in antologie di AA.VV. sia con il mio nome; ho
inoltre scritto e pubblicato un romanzo, una raccolta di racconti, un saggio
storico e una raccolta per bambini. L'ultima pubblicazione in ordine di tempo è
il romanzo "Il segreto del pellegrino",
un noir su due piani temporali apparentemente avulsi tra loro ma che si
intrecciano sulla scia di un mistero insoluto; inoltre ho ricevuto premi e
riconoscimenti in diversi concorsi; i più recenti la Menzione d'Onore con
Diploma e Medaglia al II Premio
Nazionale di Poesia e Narrativa "Alda Merini" con il racconto "Frammenti" e la
Menzione d'Onore per il Romanzo Edito al V Premio Letterario e Artisti

"Il segreto del pellegrino" si sviluppa su due piani
temporali apparentemente sospesi ed avulsi uno dall'altro. Nella parte
"storica", i personaggi di Lucrezia e Tancredi vivono una storia di voluta
ispirazione shakespeariana: innamorati senza speranza, tentano la fuga in una
notte di disperazione e tempesta, giungendo in una pieve dove si consumerà il
dramma di un matrimonio finito dopo qualche istante e di un figlio che nascerà
già orfano.
Dal passato, tuttavia, sorge un segreto, un mistero e con lui appare,
nell'impianto contemporaneo, il personaggio di Lupo, archeologo sopra alle
righe, che si muove in modo misterioso tra le rovine di una cripta e
l'ossessionato pensiero di un oggetto che rappresenta una sorta di "assicurazione"
per il futuro di un antico borgo.
Tutto sembra complicarsi a causa di un efferato omicidio che metterà in campo
sentimenti e lealtà, obblighi e morale; tutto per compiere un dovere, un volere
più alto di qualsiasi legge dell'uomo.
In questo clima di sospetto e malumore, la trama continua ad alternare immagini
del passato che si inseriscono in quel presente sempre più confuso ed intricato
in cui, nonostante tutto, la saggezza e la conoscenza degli anziani apre cuori
e menti dei più giovani mettendoli al servizio del bene comune, quel bene che
il protagonista persegue fin dalla sua prima apparizione tra le pagine del
libro.
